San Gimignano e la produzione di zafferano
Tra le città più singolari della zona del Chianti spicca sen’zaltro San Gimignano, esempio straordinario di città medioevale rimasta intatta nell’urbanistica e nella struttura edilizia. Il suo centro abitato si eleva su un colle a 334 metri di altezza, all’incrocio della via Francigena e della strada che porta da Siena a Pisa.
Il borgo si sviluppò in epoca medievale riuscendo a sfruttare non solo la sua ottima posizione geografica ma anche la ricchezza dei prodotti offerti dalle campagne circostanti. Fra questi spicca lo zafferano, una spezia che si ricava dallo stimma del Crocus sativus L., considerato nel 1200 come un vero e proprio “oro rosso” al punto da essere utilizzato come moneta di scambio.
Lo zafferano viene utilizzato in vari settori: in cucina per aromatizzare e insaporire diversi piatti, dai primi ai dolci; nella produzione dei liquori e in quella dei formaggi a base di latte di pecora; nella pittura; negli impieghi farmaceutici come digestivo, calmante, analgesico e antiossidante, per stimolare il metabolismo e potenziare le difese immunitarie.
Nel 2003 il prodotto ha ottenuto l’etichetta D.O.P ed è stato istituito un comitato per la sua salvaguardia.
Chiunque si rechi a San Gimignano e, nelle zone circostanti, potrà degustare pietanze eccellenti a base di zafferano o acquistarlo direttamente nei punti vendita specializzati.
San Gimignano rientra a buon diritto tra le località inserite in un percorso gastronomico all’insegna dei prodotti della terra vanto del territorio locale e dell’Italia tutta.
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